Il Muro di Berlino a La Défense

Il 9 novembre 2014 la Germania ha commemorato il 25esimo anniversario della caduta del Muro di Berlino. Il muro che per 28 anni aveva diviso in due la città, con tutta la sua storia di morti, di drammi privati e pubblici e di conflitti politici, cadeva segnando una nuova epoca e dando l’avvio all’unificazione della Germania e a numerose altre conseguenze sociali e politiche.

Ma cosa c’entra con il quartiere de La Défense? Partiamo dall’inizio.

Una brevissima storia del Muro di Berlino

Nel 1945, alla fine della Seconda Guerra Mondiale, la Germania viene divisa in quattro zone controllate da Stati Uniti, Regno Unito, Francia e Unione Sovietica. E così anche Berlino.

Nel 1949, nascono dalle tre zone occidentali la Repubblica Federale Tedesca (detta Germania Ovest, con capitale Bonn) e dalla zona di occupazione sovietica la Repubblica Democratica Tedesca (detta Germania Est, con capitale Berlino Est). Berlino Ovest, parte della Repubblica Federale Tedesca, si trova così ad essere inserita nel territorio della Germania Est.

L’evoluzione sociale e politica dei due paesi provoca numerose tensioni a livello mondiale – si parla di guerra fredda – e genera un flusso migratorio da est ad ovest stimato in circa 3 milioni di tedeschi tra il 1949 e il 1961.

Nella notte tra il 12 e il 13 agosto 1961, la Germania Est inizia la costruzione di un vero e proprio sbarramento fra Berlino Ovest ed Est, che impedisce d’ora in poi la migrazione verso ovest. Così nasce il Muro di Berlino che negli anni successivi subirà diverse evoluzioni, addirittura la costruzione di un secondo muro, parallelo al primo, con una zona intermedia altamente controllata dall’esercito della Germania Est, per renderne sempre più difficile l’attraversamento.

Nel 1989, con il cambio delle condizioni geopolitiche in diversi paesi si percepiscono le prime spinte verso una maggiore libertà. Il 9 novembre 1989, forse non nei termini previsti dalle autorità, sono annunciate norme che liberalizzano i viaggi all’estero con decorrenza immediata. Sono aperti i valichi del Muro e nella notte del 9 e nella giornata del 10 novembre, migliaia di tedeschi dell’Est e dell’Ovest si ritrovano. La caduta del Muro di Berlino segna anche simbolicamente l’inizio delle rivoluzioni nell’Europa dell’Est con tutti gli sconvolgimenti che ne sono conseguiti.

Ma la stessa data segna anche la distruzione fisica del Muro.

La festa popolare di quei giorni e dei periodi successivi, il forte desiderio per molti di portarsi a casa un pezzo del muro come ricordo, oltre alle opere di smontaggio di alcune porzioni del Muro ad opera delle autorità berlinesi, hanno portato alla scomparsa di buona parte del Muro di Berlino. Ma dei 45.000 frammenti che lo componevano, ognuno alto 3,60 m e largo 1,20 m, del peso di circa 2.750 kg, alcuni sono sopravvissuti e si possono incontrare in giro per il mondo, spesso nei posti più impensati.

Per esempio a La Défense.

Il Muro di Berlino a La Défense

Nei numerosi anni della sua esistenza, il muro lato Ovest che divideva Berlino è stato adoperato da diversi artisti, famosi e meno famosi, come supporto per le loro opere. Alcuni dei segmenti sono stati venduti, messi all’asta o regalati dalle autorità berlinesi.

Ed è proprio quello che è capitato a La Défense dove potete ammirare tre di questi pannelli che costituiscono una delle opere d’arte facenti parte del museo all’aperto.

Nel 1990, il comune di Courbevoie (uno di quelli dove risiede il quartiere degli affari), e l’EPAD (Etablissement public d’aménagement de La Défense, l’ente di gestione dell’epoca) acquistano dal comune di Berlino Est tre segmenti del Muro per la “modica” somma di 300.000 marchi tedeschi (150.000 euro). Ma erano in ottimo stato di conservazione … e il ricavato è stato investito in opere di carattere sociale.

I tre frammenti del Muro di Berlino a La Défense
I tre frammenti del Muro di Berlino a La Défense

Non si può dire che questa opera sia stata molto valorizzata da quando è arrivata a La Défense. Dopo diversi anni passati in un deposito, è dal 1996 che è installata in un angusto passaggio, oggi poco visibile e difficilmente accessibile per via dei lavori di ristrutturazione avviati nella zona.

Chi è l’autore di quest’opera?

In realtà si tratta di due artisti: Kiddy Citny e Thierry Noir, che hanno dipinto l’opera nel 1984 lungo la Waldemarstrasse a Berlino, nel quartiere di Kreuzberg, come si può vedere dalla fotografia sottostante in cui vi sono, verso sinistra, i tre segmenti presenti a La Défense quando facevano ancora parte del Muro.

Una vista del Muro con, verso sinistra, i tre frammenti presenti a La Défense
Fotografia riprodotta per gentile autorizzazione di Kiddy Citny (Courtesy Kiddy Citny)

Kiddy Citny è un artista e musicista tedesco, autodidatta, nato nel 1957 in Germania, a Stoccarda. Cresciuto a Brema, vive a Berlino Ovest dal 1977, con soggiorni a Amsterdam e a Londra (1979), Zurigo (1980), Berna (1989/1990), Los Angeles (1993/1994) e Monaco di Baviera (2000). Nella sua carriera musicale, agli inizi degli anni ’80 ha creato il gruppo Sprung Aus Den Wolken (Saltare dalle nuvole), appartenuto al movimento artistico Geniale Dilettanten (Dilettanti geniali). Il loro brano Pas Attendre fa parte della colonna sonora del film di Wim Wenders “Il cielo sopra Berlino”. La sua carriera di artista è stata invece segnata dalle numerose opere dipinte, a partire dal 1985, sul Muro di Berlino insieme a Thierry Noir.

I frammenti del Muro a Parigi. A sinistra, l'artista Kiddy Citny
Fotografia riprodotta per gentile autorizzazione di Kiddy Citny (Courtesy Kiddy Citny)

Thierry Noir è un artista e musicista francese, nato nel 1958 a Lione, in Francia. Si è trasferito a Berlino a gennaio 1982, attratto dalla musica di David Bowie e di Iggy Pop, allora residenti a Berlino Ovest. Nel 1984, è stato il primo artista ad esprimersi dipingendo sul Muro di Berlino, iniziando così quello che sarebbe diventato il più lungo affresco del mondo. Insieme a Kiddy Citny e Christophe Bouchet, hanno dipinto cinque chilometri del Muro. Thierry Noir ha anche partecipato alle riprese del film di Wim Wenders nel quale compare in una scena proprio mentre dipinge sul Muro.

Un aneddoto / gioco: fra le sue numerose realizzazioni artistiche, ha dipinto sei Trabant per il gruppo U2, che sono state adoperate per le copertine di diversi loro single.

Volete giocare? Componendo le copertine di The Fly (1991), Mysterious Ways (1991), Even better than the real thing (1992) e Whose gonna ride your wild horses (1992) – che trovate sul sito degli U2 – ottenete un’opera di Thierry Noir. Provate e confrontate con la soluzione.

Nella foto successiva, dove i frammenti che sono a La Défense erano ancora in ottimo stato, si possono osservare i titoli di due brani del gruppo musicale Sprung Aus Den Wolken: Pas attendre e Que pas, quest’ultimo visibile a La Défense.

I frammenti presenti a La Défense, con i titoli di due brani del gruppo musicale Sprung Aus Den Wolken: Pas attendre e Que pas
Fotografia riprodotta per gentile autorizzazione di Kiddy Citny (Courtesy Kiddy Citny)

Il Muro in Italia

Numerosi frammenti del Muro sono ormai sparsi per il mondo, presenti in collezioni private o esposti all’aperto. In Italia, due sono i siti in cui si possono vedere:

  • nei Giardini Vaticani, un frammento comprato all’asta nel 1990 dall’italiano Marco Piccininni che lo donò nel 1994 al Vaticano. Il frammento rappresenta una parte della Chiesa di San Michele, che era a Berlino Est e con la costruzione del Muro risultò separata dalla propria comunità che viveva a Berlino Ovest. Nel 1986, l’artista Yadegar Asisi, insieme a Bernhard Strecker, dipinse sul muro un trompe-l’oeil che raffigurava la chiesa, dando così l’illusione che non ci fosse il muro che ne impediva la vista
  • nel Comune di Spilamberto (MO). Citando Il Periodico d’informazione dell’Amministrazione Comunale (novembre 2009): “Sono arrivati nel 2008 a Spilamberto sette pezzi del Muro di Berlino. Un giovane spilambertese, Carlo Accorsi, li ha acquistati e il Comune si è fatto carico del loro trasporto dalla Germania. Oggi quattro di questi blocchi sono di proprietà del Comune. Ogni blocco è alto 360 cm, largo 120 ed ha un peso di circa 2750 kg. Tre blocchi sono stati collocati all’interno del parco dell’antica Rocca Rangoni, con una cerimonia che si è svolta l’8 novembre, in occasione del ventennale della caduta del muro (il 9 novembre)”.

Il Muro nel mondo

Se volete vedere frammenti del Muro di Berlino sparsi per il mondo, vi consigliamo questa interessante rassegna fotografica, realizzata da fotografi dell’Agenzia Reuters.

Siete a Parigi e volete vederne uno? Prendete la Metro, scendete alla fermata Porte de Versailles, e lo potete vedere davanti al Parco delle esposizioni oppure addirittura senza spostarvi, e se volete con qualche informazione in più.

Un’altra vista dei frammenti de La Défense.

Un'altra vista dei frammenti de La Défense
Fotografia tratta dal sito http://www.kuzdas.eu/galerie.html, riprodotta per gentile autorizzazione di Heinz J. Kuzdas (Courtesy Heinz J. Kuzdas)

 

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