Category Archives: La Défense

Bici benvenute, precedenza ai pedoni!

La Défense quartiere pedonale? Mah …

La Défense sta per perdere la sua tranquillità di quartiere pedonale? Forse sì! Dal 13 aprile2015 infatti si potrebbe assistere ad un’invasione di biciclette sfreccianti su tutto il piazzale.

Un ciclista sfrecciante dietro La Grande Arche - © www.parisdailyphoto.com
Un ciclista sfrecciante dietro La Grande Arche – © www.parisdailyphoto.com

La sperimentazione

Non tutti rispettavano il divieto di circolazione delle bici
Colto in flagrante uso di “vélo”

Defacto Vai alla voce nel Glossario de La Défense lancia un periodo di sperimentazione dal 13 aprile al 13 settembre 2015, aprendo il quartiere  alla circolazione dei vélos. Infatti, i vélos (il termine più usato in francese per indicare le biciclette) erano vietati, anche se capitava di incontrane qualcuno … indisciplinato.

Non tutti rispettavano il divieto di circolazione delle bici
Non tutti rispettavano il divieto di circolazione delle bici

Certo è che l’elevata densità pedonale nei periodi di punta e il rivestimento particolare, fatto dai piastrelloni indipendenti della Dalle Vai alla voce nel Glossario de La Défense hanno suggerito di disciplinare la circolazione delle biciclette come nelle aree pedonali: i vélos sono autorizzati ma devono viaggiare a passo d’uomo e i pedoni sono sempre prioritari.

Per favorire l’avvio di questa modalità nuova di uso degli spazi pubblici a La Défense, una campagna di comunicazione specifica si svolge da aprile in poi, anche con la presenza di attori che sensibilizzeranno pedoni e ciclisti nell’adottare comportamenti virtuosi.

Le buone azioni

I comportamenti virtuosi da rispettare sono stati appositamente codificati.

Le regole di uso
  • Precedenza ai pedoni
  • Circolazione a passo d’uomo
  • Divieto di utilizzo delle scale mobili e degli ascensori per accedere al sito
  • L’uso del casco è raccomandato.
Gli aspetti sui quali vigilare
  • Gli interstizi fra i piastrelloni
  • La potenziale disattenzione dei pedoni
  • La topografia particolare del quartiere, in particolare per le numerose scalinate.

Le regole e precauzioni per i ciclisti

Vélo or not vélo? Il bilancio di questi cinque mesi di sperimentazione permetterà di risolvere questo dubbio amletico. Si intuiscono già le polemiche che nasceranno fra le due fazioni. Appuntamento a metà settembre!

Nel frattempo, cosa fare?

Se, da pedone, volete passeggiare a La Défense, state attenti ai ciclisti che potrebbero … non rispettare i limiti di velocità.

Se volete invece provare l’ebrezza della non-velocità con un mezzo meccanico, un’apposita piantina vi fornisce le indicazioni.

La piantina per i ciclisti
La piantina per i ciclisti – Cliccare sulla mappa per scaricare la versione in grande formato.

E attenzione a dove parcheggiate la bici!

Volete parcheggiare la bici a La Défense? :-)
Volete parcheggiare la bici a La Défense? 🙂
La vigna de La Défense: il Clos de Chantecoq

Una vigna a La Défense: il Clos de Chantecoq

E’ dal 2010 che ogni anno si vendemmia a La Défense. Lo sapevate che c’è una vigna a La Défense: il Clos de Chantecoq? E che potete partecipare alla vendemmia? Ma cominciamo dall’inizio.

La storia del Clos de Chantecoq

Dopo aver portato varie tonnellate di terra dalla zona di Roissy, a nord-est di Parigi, e piantato circa 750 ceppi di vite, il 24 maggio 2007 è nata la vigna de La Défense. Presenti le autorità locali, madrina l’attrice e comica francese Anne Roumanoff, padrino Bernard Laporte, l’allenatore del XV de France (squadra nazionale di rugby), veniva battezzato il Clos de Chantecoq (il Vigneto di Chantecoq).

Alcuni secoli fa, quello che è oggi La Défense era una piccola collina ad ovest di Parigi. Il suo nome La butte de Chantecoq (Il poggio di Chantecoq) evocava vigne rinomate e un tranquillo belvedere vicino alla foresta di Saint-Germain.

La viticoltura è stata per quasi venti secoli un’attività economica preponderante in Ile-de-France. Dal Medioevo al XVIII secolo, il vino parigino era considerato un prodotto di qualità e veniva servito alla Corte di Francia.

All’inizio del XVIII secolo, per via della crescita della popolazione della zona di Parigi, la produzione di vino si sviluppa fino a coprire 42.000 ettari alla fine del XVIII secolo. Ogni quartiere di Parigi ha la sua vigna.

Dalla metà del XIX secolo però la concorrenza dei vini del sud della Francia, le malattie della vite e l’urbanizzazione riducono le produzioni viticole francesi in generale e della zona in particolare. Il vitigno dell’Ile-de-France si riduce a 10.000 ettari a inizio XX secolo, per arrivare poi a 1.000 ettari nel 1920 e a scomparire del tutto negli anni ’40.

Un’insolita scommessa quindi quella di piantare nuovamente una vigna nel 2007 nel cuore del primo quartiere d’affari europeo: 1000 metri quadrati, piantati metà a Chardonnay e metà a Pinot Noir. Un’avventura con sfide tecniche non indifferenti.

Il Clos de Chantecoq: la vigna de La Défense

La tecnica

La vigna de La Défense deve fare i conti con due difficoltà principali, la scarsità di sole e l’eccesso d’acqua nel suolo per via delle frequenti piogge nel periodo di maturazione dell’uva. Sono quindi numerosi gli accorgimenti tecnici che si sono resi necessari:

  • un buon drenaggio del suolo e la presenza costante dell’erba che assorbe l’acqua in eccesso riducono lo sviluppo delle malattie e rendono la vigna meno sensibile alle variazioni climatiche

  • un’elevata densità di impianto dei ceppi (uno al metro quadro), come i vini pregiati della Bourgogne o del Bordeaux, riduce la quantità di suolo di cui dispone ogni ceppo, limitando così l’acqua disponibile. Inoltre, un’elevata superficie fogliare – grazie ai pali di sostegno di 1,5 metro – contribuisce ad asciugare il suolo per traspirazione fogliare

  • per ridurre l’umidità del microclima, aerare il più possibile i grappoli e assicurarne una rapida asciugatura dopo la pioggia, vengono regolarmente eliminati i nuovi rami e le foglie in eccesso

  • un’attenzione particolare è rivolta al suolo. Profondo soltanto 60 centimetri, la terra argillo-calcarea proveniente da Roissy possiede buone qualità fisiche e chimiche e riposa su uno strato di scorie vulcaniche che fanno defluire l’acqua in eccesso. L’evoluzione del suolo è costantemente monitorata per evitarne un qualsiasi impoverimento suscettibile di danneggiare la vite.

Ma come fa una vigna a crescere in mezzo ai grattacieli? Non ci crederete ma la sua posizione è tutt’altro che sfavorevole.

Il poggio di Chantecoq non soltanto gode appieno del sole del mattino, ma approfitta anche del calore che le costruzioni che lo circondano accumulano di giorno e restituiscono di notte. E come se non bastasse, la buona ventilazione del sito (se siete già stati a La Défense ve ne sarete accorti) limita le malattie crittogamiche della vite.

Il vino de La Défense

I vitigni del Clos de Chantecoq, Chardonnay e Pinot Noir, non hanno bisogno di presentazione: diciamo solo che stanno ambedue alla base del vino di Champagne.

Il Chardonnay è il più importante vitigno bianco legato alla Bourgogne, ormai diffuso in altre regioni e in numerosi paesi, apprezzato per le sue innumerevoli qualità come struttura, freschezza, aroma e armonia.

Il Pinot Noir, vitigno nero mediamente ricco in colore e tannino, è l’unico in grado di maturare in situazioni settentrionali. Nei vini giovani, è riconosciuto per i suoi aromi, fra gli altri di frutti rossi, ribes, mora, violetta, lampone, spezie.

Curato da Alexandre Golovko, viticoltore e enologo, della società Rue des Vignes, il Clos de Chantecoq si aggiunge ai 12 ettari di spazi verdi de La Défense, contribuendo a dare al quartiere un’immagine più conviviale e calorosa, come voluta da Defacto Vai alla voce nel Glossario de La Défense.

Ma veniamo alla vendemmia.

E’ dal 2010 che ogni anno si vendemmia. Negli ultimi anni, la data è stata abbinata alle Giornate Europee del Patrimonio nelle quali sono organizzati numerosi eventi. Per esempio negli anni scorsi, si poteva partecipare alla festa del Clos de Chantecoq con visita all’esposizione, vendemmia e assaggio di uva, i 13 e 14 settembre 2012 e i giorni 15 e 16 settembre 2013.

Volete partecipare alla vendemmia? Sappiate che nel 2014, le date previste sono il 21 e 22 settembre. Seguiteci, vi terremo informati su date e modalità di prenotazione.

13/9/2014: Ultima ora! Sembra che quest’anno non vi sia la vendemmia.


Vi piacciono il vino e la vendemmia? Non dovremmo dirvelo perché non è a La Défense ma nel centro di Parigi: fra le vigne parigine, quella più famosa, più pittoresca ed emblematica è senz’altro quella di Montmartre: il Clos Montmartre.

Anche se non si può dire che il suo vino sia fra i migliori … la festa della vendemmia, verso metà ottobre, è un evento da non perdere se siete a Parigi! Andateci, ma solo dopo essere stati a La Défense.

Les automobiles passent sous La Grande Arche

La Grande Arche ouverte à la circulation automobile

Deux jours après le deuxième tour des élections municipales qui s’est déroulé dimanche 30 mars 2014, les maires des trois communes où est située La Défense, Courbevoie, Nanterre e Puteaux, ont décidé conjointement de moderniser les politiques d’urbanisation du quartier, pour tenir compte des nouvelles exigences des utilisateurs, résidents, salariés et touristes. Les sondages effectués en début d’année avaient effectivement mis en évidence les nombreux problèmes que la zone piétonne – choix désormais anachronique – crée à la circulation des automobiles et des moyens de transport en général.

Pour assurer la prolongation de l’Axe historique Louvre – La Défense bien au delà de La Défense, le document prévoit que “… la prolongation de l’Axe historique au delà de La Défense – grâce à l”idée géniale de Johann Otto von Spreckelsen qui a voulu une Grande Arche ouverte et non une œuvre qui ferme l’Axe – ne peut pas être conditionnée par la nature piétonnière du quartier et doit être au contraire une artère à grande vitesse mise à disposition des moyens de transport publics et privés …”.

C’est pour cela que le décret, émané hier lundi 31 mars 2014 et qui entre en vigueur aujourd’hui même, prévoit comme première mesure l’ouverture de La Grande Arche à la circulation automobile de façon à introduire des éléments forts de modernité dans le prolongement de l’Axe historique. Les travaux d’aménagement nécessaires à mettre en œuvre cette transformation ont eu lieu dans la nuit di 31 mars.

Sur la photo de couverture de cet article, on peut voir les premiers automobilistes qui, encore un peu surpris par la nouveauté, passent sous la Grande Arche et parcourent la nouvelle artère.

La photo originale des véhicules qui passent sous La Grande Arche
La photo originale des véhicules qui passent sous La Grande Arche

Ce site publie exclusivement des articles en italien mais, vu l’importance de la nouvelle pour tous les Défensiens, nous avons décidé d’en publier cette version en français,en plus de celle en italien.

Les automobiles passent sous La Grande Arche

La Grande Arche aperta al traffico automobilistico

A due giorni dalle elezioni amministrative in Francia che si sono concluse domenica 30 marzo 2014, i sindaci dei tre comuni nei quali ha sede La Défense, Courbevoie, Nanterre e Puteaux, hanno deciso in un provvedimento congiunto di ammodernare le politiche urbanistiche del quartiere adattandole alle nuove esigenze degli utenti. I sondaggi svolti negli ultimi mesi avevano infatti messo in evidenza i limiti per la circolazione delle automobili e dei mezzi di trasporto derivanti dall’impostazione ormai vetusta della pedonalizzazione dell’intero quartiere.

 

In un’ottica di prolungamento dell’Axe historique, l’asse storico che dal Louvre arriva a La Défense e si ripromette di andare oltre, nel testo del provvedimento si legge “… il prolungamento dell’Axe historique oltre a La Défense – reso possibile dalla geniale idea di Johann Otto von Spreckelsen che ha pensato ad una Grande Arche aperta e non ad un’opera che chiudesse l’asse – non può essere condizionato dalla pedonalizzazione ma deve essere un’arteria ad alta velocità, rivolta ai mezzi di trasporto privati e pubblici …”.

 

Pertanto il decreto emanato lunedì 31 marzo 2014 che entra in vigore dal giorno successivo, prevede quale primo provvedimento l’apertura de La Grande Arche al traffico automobilistico, in modo da segnare in chiave moderna il prolungamento dell’Asse storico. Nella notte di lunedì 31 sono stati realizzati i lavori di sistemazione necessari per rendere operativa già da oggi questa nuova via di comunicazione.

 

Nella foto di copertina si possono vedere i primi automobilisti che, ancora un po’ sorpresi dalla novità, stanno passando sotto La Grande Arche, percorrendo la nuova arteria. Così come nella foto originale.

La foto originale
La foto originale delle auto che passano sotto La Grande Arche

Data l’importanza della notizia che, per gli affezionati de La Défense, costituisce una vera e propria rivoluzione, in via eccezionale verrà pubblicato su questo sito anche la notizia in francese.

 

L'arrivo a La Défense (se siete venuti a piedi)

Come arrivare a La Défense?

Chi ha risposto “Dipende da dove si parte”?

Visto che Parigi è sempre Parigi, partiamo da Parigi. Arrivare a La Défense è molto semplice.

Il mezzo più economico è la Metropolitana. Le due fermate della Linea 1 che raggiungono La Défense sono infatti sulla tratta urbana: basta un biglietto normale. La prima venendo da Parigi è Esplanade de La Défense e arrivate, appena  oltrepassata la Senna, nella parte bassa del quartiere. Scendendo alla seconda, La Défense – Grande Arche (che è anche il capolinea), vi trovate direttamente sotto La Grande Arche, da dove avete la prospettiva de La Défense e dell’Axe historique verso Parigi.

Il mezzo più rapido è il RER (Réseau Express Régional) ossia la Metropolitana Regionale. Collegata alla Metropolitana di Parigi, il RER A ha una sola fermata a La Défense e richiede un biglietto diverso da quello della Metropolitana.

Un biglietto del RER da Parigi a La Défense
Un biglietto del RER da Parigi a La Défense

Quale mezzo scegliere? La Linea 1 della Metropolitana perché, attraversando la Senna in superficie, vi permette di osservare l’arrivo a La Défense.

Se provenite invece dalla periferia, vi sono diversi altri mezzi pubblici come il Tram 2 e una buona quindicina di linee di autobus.

Le Metropolitane di Parigi sono il principale mezzo di trasporto e accolgono milioni di viaggiatori ogni giorno. Per facilitare il vostro viaggio a La Défense, nella colonna di destra del sito trovate le informazioni in tempo reale (bellezza di Twitter!) sullo stato del traffico della Metro 1 e del RER A (in francese) fornite dall’ente di gestione, la RATP (Régie Autonome des Transports Parisiens). Se trovate la segnalazione su uno delle due linee di un incidente o di un’interruzione di servizio, prendete l’altra.

Siete venuti a Parigi in macchina? Semplificatevi la vita: andate lo stesso a La Défense con i mezzi pubblici. E’ vero che la segnaletica de La Défense è stata recentemente rivista e decisamente migliorata ed è più facile orientarsi, è vero che potete scegliere uno qualsiasi fra i 23.000 posti disponibili nei parcheggi pubblici. Ma su questo sito non troverete indicazioni per ritrovare la vostra automobile al termine della passeggiata …

Potete anche andare a piedi a La Défense, passando dal Pont de Neuilly. Quando vedrete il cartello della foto di copertina, sarete arrivati.

In tutti i modi, buona passeggiata!

Dettaglio di un gratatcielo de La Défense. Quale sarà?

I superlativi de La Défense

La Défense è un quartiere superlativo!

E i superlativi non mancano per illustrare i diversi primati che gli sono riconosciuti.

Volete farvi un’idea?

Abbiamo raccolto per voi in questo articolo quelli che si trovano nei documenti, articoli, comunicazioni o siti che parlano de La Défense.

Il più grande quartiere d’affari d’Europa” (La Défense)

Il primo quartiere d’affari d’Europa” (La Défense)

Il più grande centro commerciale d’Europa” (Les Quatre Temps e il CNIT)

L’unico quartiere d’affari a potersi vantare di avere una vigna” (La Défense)

La più grande volta autoportante del mondo” (Il CNIT)

Il primo complesso di trasporti pubblici d’Europa” (Coeur Transport Vai alla voce nel Glossario de La Défense)

Il più alto grattacielo di abitazioni d’Europa” (Défense 2000, al momento della sua costruzione nel 1974)

Il grattacielo più alto d’Europa” (Richiesto nel 1969 all’architetto Ieoh Ming Pei, si prevedeva avesse un’altezza di 70 – 80 piani ma non fu mai realizzato!)

Il grattacielo più alto di Francia” (La Tour First, alta 231 metri)

Il concerto record del mondo per il numero di spettatori” (Quello di Jean-Michel Jarre a La Défense, il 14 luglio 1990, con 2 – 2,5 milioni di spettatori, che superò i suoi precedenti record e entrò per la terza volta nel Guinness dei Primati)

 

Aggiorneremo questo articolo man mano che ne scopriremo altri.

 

Siete invitati a partecipare. Mandateci, in un commento a questo articolo, i superlativi che trovate su La Défense, indicando dove li avete trovati.

Scriveteci anche se avete indovinato quale torre è rappresentata nella foto di copertina.

 

Sciuscià, sciuscià!

Sciuscià a La Défense?

Niente a che fare con gli scugnizzi napoletani che guadagnavano alcuni spiccioli lucidando le scarpe durante la seconda guerra mondiale. Ma di lustrascarpe si tratta!

Sembrava un mestiere scomparso ma è tornato allo CNIT (e non solo).

Il giovedì e il venerdì, dalle 11.30 alle 19 potete investire 5 euro per farvi lucidare le scarpe comodamente seduti (7 euro per gli stivali).

State pensando a un “revival” un po’ fuori tempo, ad un intraprendente calzolaio del posto oppure a qualche iniziativa tollerata ma non proprio autorizzata …?

Niente di tutto questo: sono alcuni dei vincitori del bando per progetti di economia sociale e solidale 2012 promosso dal Département des Hauts-de-Seine Vai alla voce nel Glossario de La Défense.

Il progetto, finanziato per 50.000 euro, si propone di creare una rete per aiutare dei lustrascarpe indipendenti a svolgere la loro attività in pubblico.

Les Cireurs (i lustrascarpe) sono già presenti in altri siti quali il grande magazzino Bon Marché a Parigi o il centro commerciale So Ouest (non lontano da La Défense).

Quindi un’iniziativa molto seria.

Tant’è che, giovedì 23 gennaio alle 11.30 al CNIT, per l’inaugurazione del nuovo stand dei Cireurs a La Défense sarà presente Jean Sarkozy, vice-presidente del Consiglio generale con delega all’economia sociale et solidale.

Certo che se per venire a La Défense avete messo le scarpe da ginnastica …

 

Per saperne di più: www.lescireurs.fr (in francese).

Numeri, numeri … diamo i numeri

I numeri cambiano e non sono sempre gli stessi a seconda di chi li fornisce ma La Défense, nel 2013, è:

  • una superficie di 160 ettari, di cui 31 pedonali  (quante passeggiate in prospettiva!)
  • 12 ettari di spazi verdi
  • più di 100 grattacieli
  • 3 milioni di metri quadri di uffici
  • 600.000 metri quadri di abitazioni
  • 230.000 metri quadri di negozi
  • 2.500 imprese, di cui 14 fra le prime 20 imprese francesi e 15 fra le prime 50 mondiali
  • 800 banche e assicurazioni
  • 160.000 posti di lavoro
  • 20.000 abitanti
  • 10.000 studenti
  • 23.000 posti nei parcheggi pubblici
  • 65 opere d’arte all’aperto
  • 8,4 milioni di turisti all’anno

e una vigna!

Quante cose da raccontarvi!

 

 

(Fonte: www.defacto.fr, www.france.fr)