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La Défense e la torre che non c’è

La Défense prima de La Défense

Se nel 1958 il CNIT è stato il primo edificio ad essere costruito nella zona che sarebbe diventata La Défense, la Tour Esso è il secondo.

Cos’è Esso?

Domanda facile: è un noto marchio di carburanti. Ideato nel 1926 dall’americana Jersey Standard, a sua volta emanazione della Standard Oil, il suo nome ha origine dalla pronuncia inglese delle iniziali S. O.

Ma partiamo dall’inizio. Nel 1952 nasce in Francia la Esso Standard, da una precedente società. Volendo raggruppare i suoi 1.550 impiegati sparsi in una dozzina di uffici in Parigi, opta per un unico insediamento nella zona ovest della capitale. Già nel 1957, acquista dei terreni non lontani dal CNIT, in corso di costruzione, e prima che venisse creato l’EPAD Vai alla voce nel Glossario de La Défense, il primo ente di gestione de La Défense. Per essere un pioniere, la Esso Standard è stata un pioniere, al quale va riconosciuto un primato: all’epoca gli edifici dedicati ad uffici esistevano solo negli Stati Uniti. La società decide di realizzare il primo in Francia e di farlo progettare in modo che gli impiegati possano lavorare confortevolmente. Non mancava niente (per l’epoca!): un monta-carichi, una sala riunioni con impianto audio, uno dei primissimi self-service per il personale, una sala climatizzata per gli ingombranti e delicatissimi computer IBM dell’epoca. Per non parlare della sala di proiezione per i film pubblicitari, del salone di riposo e del servizio medico.

La Tour Esso e l’architettura

La-Defense-Tour-Esso-EnfantsLa costruzione è affidata a Jacques Gréber (1882 – 1962), diplomato nel 1909 all’Ecole Nationale Supérieure des Beaux-Arts, e al figlio Pierre che si avvalgono della collaborazione dell’architetto americano Lathrop Douglass. L’impronta americana, derivante dalla lunga permanenza di Géber negli Stati Uniti, si ritrova nell’uso spinto dell’acciaio mentre all’epoca in Francia si privilegiava l’impiego del cemento armato. La costruzione dell’edificio della Esso Standard inaugura quello che diventerà una tradizione nella costruzione di grattacieli: il ricorso alla consulenza di grandi studi nordamericani di architetti esperti di costruzioni metalliche. Questo tipo di collaborazione permette infatti di sfruttare la loro competenza e la loro esperienza in materia di acciaio, di strutture metalliche e di grattacieli, e risulterà molto utile per il nascente quartiere.

Caratteristica innovativa, la facciata della Tour Esso (in codice CB11-1961) non è portante. La facciata è invece costituita da un mur-rideau (facciata continua o facciata libera) metallico che non contribuisce a sorreggere l’edificio, compito svolto dal nucleo centrale in cemento armato che ospita ascensori e canalizzazioni (acqua, elettricità, …).

Il cantiere dura tre anni e nel 1963 nasce, sul territorio del comune di Courbevoie, questo primo stabile destinato ad uffici, per complessivi 30.000 mq, alto 63 m con 12 piani fuori terra. La realizzazione della “barra blu” (così è stata soprannominata per il colore della sua facciata), costituisce un impulso determinante per il quartiere degli affari. Negli anni successivi, seguono la Tour Nobel, decano dei grattacieli de La Défense, ricordato per i suoi 28 piani edificati in soli 13 mesi, nonché le torri Aquitaine, Europe, Aurore e Atlantique. Tutte di “prima generazione” e quindi, secondo i dettami del piano regolatore dell’epoca, identiche nelle dimensioni: una base di 42 x 24 metri per 100 metri di altezza, ognuna in grado di ospitare circa 27.000 mq di uffici.

All’inizio degli anni ’70, i primi risultati sono incoraggianti. La Défense può contare su una centrale di riscaldamento e climatizzazione, 3.500 posti di parcheggio, 15 km di gallerie tecniche, 6 ettari di Dalle Vai alla voce nel Glossario de La Défense a disposizione dei pedoni e due stazioni, del treno e del RER. Tre torri sono costruite (Esso, Nobel e Aquitaine) e quattro sono in costruzione (Aurore, Atlantique, EDF e Europe).

Peripezie, disavventure e aneddoti

Nelle raffigurazioni del quartiere risalenti a quegli anni (fotografie, disegni, plastici, …) , la Tour Esso fa la figura della “cattedrale nel deserto”. A dire il vero, deserto di fango, per via dei cantieri sempre più numerosi. Per la gioia degli impiegati della Esso Standard che, dovendo scendere alla stazione della metropolitana del Pont de Neuilly, attraversavano a piedi il ponte affrontando vento e pioggia per poi iniziare una gimcana quotidiana nella zona, spesso fangosa, dei cantieri.

 La Tour Esso nel deserto de La Défense nel 1967 © www.vision80ch13.org

La Tour Esso nel deserto de La Défense nel 1967 © www.vision80ch13.org

Negli anni ’60, raggiungere La Défense e la Tour Esso era un’impresa!

Per chi preferiva adoperare la ferrovia, il treno faceva una sosta davanti al CNIT appositamente per gli impiegati della Esso Standard. Ma non c’era la stazione e dovevano quindi scendere e salire dal treno direttamente dai binari.

Una stazione provvisoria fu costruita nel 1968, quella definitiva due anni dopo. Seguirono massicci investimenti nella rete di trasporti pubblici, che portarono a La Défense nel 1970 il RER (Réseau Express Régional) e nel 1991 la metropolitana, quale prolungamento della Linea 1. Va detto che questo tratto di RER tra La Défense e la Place de l’étoile, ha segnato la nascita di questa rete di trasporti pubblici della regione Île-de-France Vai alla voce nel Glossario de La Défense. E ha anche dato il nome (RER) alla rete regionale di trasporti pubblici, non senza un imprevisto, fonte di un divertente aneddoto che vi racconteremo in un successivo articolo.

Anticipando i grandi pannelli pubblicitari, Esso Standard utilizzò per un certo periodo l’intera facciata principale dell’edificio per far comparire il nome Esso, in lettere luminose ottenute abbassando opportunamente le tende delle finestre.

Avendo progettato l’edificio prima della costruzione della Dalle (G), la Esso Standard non ha mai creduto che questa spianata sopraelevata per la circolazione pedonale sarebbe stata realizzata. Ha quindi costruito l’ingresso dell’edificio al livello del suolo, rifiutandosi di fare entrare impiegati e clienti dal terzo piano. Per poi ritrovare la Dalle, costruita successivamente, proprio al livello del terzo piano!

Il contrario di quello che è capitato ad altri edifici del Quartier du Parc, nella zona ovest del quartiere, come MH3-Liberté e MH7-Egalité, che contando sulla costruzione della Dalle hanno realizzato gli ingressi al terzo piano. Peccato che in quel quartiere, si è poi deciso di non farla più!

La Tour Esso e l’arte

Sempre “primo della classe”, nel 1971 Esso fa realizzare la prima opera d’arte contemporanea del quartiere – Commissiona un’opera d’arte allo scultore Vincent Guiro, un incisione su un muro in cemento armato. Ma sarà poi L’Oiseau mécanique, scultura in acciaio di Philolaos, ad inaugurare nel 1972 la serie “istituzionale” delle opere commissionate dall’EPAD che costituirà il museo all’aperto de La Défense.

In tema di cinema, è proprio alla Tour Esso che si è ispirato il regista-attore Jacques Tati per il suo film Play Time, produzione franco-italiana del 1967. Grande successo di critica ma non di pubblico, il film che prende in giro la modernità e l’alienazione che porta, è poi diventato un film culto.

Come è andato a finire?

Dov’è la Tour Esso a La Défense?

Prima ad essere costruita nel 1963, la Tour Esso è stata la prima ad essere distrutta nel 1993. Il “modesto” complesso di uffici è stato sostituito nel 2001 da Coeur Défense, un insieme di 350.000 mq e 161 metri di altezza, opera dell’architetto Jean-Paul Viguier, composto da 5 torri collegate fra di loro da un atrio di vetro che potrebbe ospitare due volte la Cattedrale di Notre-Dame. Una realizzazione fra le molte altre di ultima generazione che ormai pongono l’accento sulla sostenibilità e il risparmio energetico.

La torre che non c’è … c’è stata ma non c’è più. E poi non era nemmeno una torre. Molti la chiamavano Tour Esso anche se essendo molto più larga che alta non era proprio un grattacielo …

Tratto dal sito http://www.paris-unplugged.fr/1958-histoire-de-la-defense/
Vista di fianco, poteva anche sembrare un grattacielo – © www.paris-unplugged.fr

La torre non c’è più ma è stata molto importante per la nascita del quartiere. Esso Standard è stata la prima società a scommettere sul futuro de La Défense e ha fatto da pioniere, seguita da diversi altri insediamenti e da un forte sviluppo dei trasporti pubblici.

Chissà se senza la Tour Esso a dare l’esempio sarebbe nata La Défense?

La Tour Esso all'inizio degli anni '80, dietro i getti della Fontaine Agam (da una cartolina dell'epoca).
La Tour Esso all’inizio degli anni ’80, dietro i getti della Fontaine Agam (da una cartolina dell’epoca).
Un plastico della Tour Esso esposto al Musée de La Défense (attualmente chiuso per lavori) - © Defacto
Un plastico della Tour Esso esposto al Musée de La Défense (attualmente chiuso per lavori) – © Defacto

 

La fotografia di copertina proviene dal sito http://archipostalecarte.blogspot.fr ed è tratta da una cartolina delle Editions Yvon.