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La vigna de La Défense: il Clos de Chantecoq

Una vigna a La Défense: il Clos de Chantecoq

E’ dal 2010 che ogni anno si vendemmia a La Défense. Lo sapevate che c’è una vigna a La Défense: il Clos de Chantecoq? E che potete partecipare alla vendemmia? Ma cominciamo dall’inizio.

La storia del Clos de Chantecoq

Dopo aver portato varie tonnellate di terra dalla zona di Roissy, a nord-est di Parigi, e piantato circa 750 ceppi di vite, il 24 maggio 2007 è nata la vigna de La Défense. Presenti le autorità locali, madrina l’attrice e comica francese Anne Roumanoff, padrino Bernard Laporte, l’allenatore del XV de France (squadra nazionale di rugby), veniva battezzato il Clos de Chantecoq (il Vigneto di Chantecoq).

Alcuni secoli fa, quello che è oggi La Défense era una piccola collina ad ovest di Parigi. Il suo nome La butte de Chantecoq (Il poggio di Chantecoq) evocava vigne rinomate e un tranquillo belvedere vicino alla foresta di Saint-Germain.

La viticoltura è stata per quasi venti secoli un’attività economica preponderante in Ile-de-France. Dal Medioevo al XVIII secolo, il vino parigino era considerato un prodotto di qualità e veniva servito alla Corte di Francia.

All’inizio del XVIII secolo, per via della crescita della popolazione della zona di Parigi, la produzione di vino si sviluppa fino a coprire 42.000 ettari alla fine del XVIII secolo. Ogni quartiere di Parigi ha la sua vigna.

Dalla metà del XIX secolo però la concorrenza dei vini del sud della Francia, le malattie della vite e l’urbanizzazione riducono le produzioni viticole francesi in generale e della zona in particolare. Il vitigno dell’Ile-de-France si riduce a 10.000 ettari a inizio XX secolo, per arrivare poi a 1.000 ettari nel 1920 e a scomparire del tutto negli anni ’40.

Un’insolita scommessa quindi quella di piantare nuovamente una vigna nel 2007 nel cuore del primo quartiere d’affari europeo: 1000 metri quadrati, piantati metà a Chardonnay e metà a Pinot Noir. Un’avventura con sfide tecniche non indifferenti.

Il Clos de Chantecoq: la vigna de La Défense

La tecnica

La vigna de La Défense deve fare i conti con due difficoltà principali, la scarsità di sole e l’eccesso d’acqua nel suolo per via delle frequenti piogge nel periodo di maturazione dell’uva. Sono quindi numerosi gli accorgimenti tecnici che si sono resi necessari:

  • un buon drenaggio del suolo e la presenza costante dell’erba che assorbe l’acqua in eccesso riducono lo sviluppo delle malattie e rendono la vigna meno sensibile alle variazioni climatiche

  • un’elevata densità di impianto dei ceppi (uno al metro quadro), come i vini pregiati della Bourgogne o del Bordeaux, riduce la quantità di suolo di cui dispone ogni ceppo, limitando così l’acqua disponibile. Inoltre, un’elevata superficie fogliare – grazie ai pali di sostegno di 1,5 metro – contribuisce ad asciugare il suolo per traspirazione fogliare

  • per ridurre l’umidità del microclima, aerare il più possibile i grappoli e assicurarne una rapida asciugatura dopo la pioggia, vengono regolarmente eliminati i nuovi rami e le foglie in eccesso

  • un’attenzione particolare è rivolta al suolo. Profondo soltanto 60 centimetri, la terra argillo-calcarea proveniente da Roissy possiede buone qualità fisiche e chimiche e riposa su uno strato di scorie vulcaniche che fanno defluire l’acqua in eccesso. L’evoluzione del suolo è costantemente monitorata per evitarne un qualsiasi impoverimento suscettibile di danneggiare la vite.

Ma come fa una vigna a crescere in mezzo ai grattacieli? Non ci crederete ma la sua posizione è tutt’altro che sfavorevole.

Il poggio di Chantecoq non soltanto gode appieno del sole del mattino, ma approfitta anche del calore che le costruzioni che lo circondano accumulano di giorno e restituiscono di notte. E come se non bastasse, la buona ventilazione del sito (se siete già stati a La Défense ve ne sarete accorti) limita le malattie crittogamiche della vite.

Il vino de La Défense

I vitigni del Clos de Chantecoq, Chardonnay e Pinot Noir, non hanno bisogno di presentazione: diciamo solo che stanno ambedue alla base del vino di Champagne.

Il Chardonnay è il più importante vitigno bianco legato alla Bourgogne, ormai diffuso in altre regioni e in numerosi paesi, apprezzato per le sue innumerevoli qualità come struttura, freschezza, aroma e armonia.

Il Pinot Noir, vitigno nero mediamente ricco in colore e tannino, è l’unico in grado di maturare in situazioni settentrionali. Nei vini giovani, è riconosciuto per i suoi aromi, fra gli altri di frutti rossi, ribes, mora, violetta, lampone, spezie.

Curato da Alexandre Golovko, viticoltore e enologo, della società Rue des Vignes, il Clos de Chantecoq si aggiunge ai 12 ettari di spazi verdi de La Défense, contribuendo a dare al quartiere un’immagine più conviviale e calorosa, come voluta da Defacto Vai alla voce nel Glossario de La Défense.

Ma veniamo alla vendemmia.

E’ dal 2010 che ogni anno si vendemmia. Negli ultimi anni, la data è stata abbinata alle Giornate Europee del Patrimonio nelle quali sono organizzati numerosi eventi. Per esempio negli anni scorsi, si poteva partecipare alla festa del Clos de Chantecoq con visita all’esposizione, vendemmia e assaggio di uva, i 13 e 14 settembre 2012 e i giorni 15 e 16 settembre 2013.

Volete partecipare alla vendemmia? Sappiate che nel 2014, le date previste sono il 21 e 22 settembre. Seguiteci, vi terremo informati su date e modalità di prenotazione.

13/9/2014: Ultima ora! Sembra che quest’anno non vi sia la vendemmia.


Vi piacciono il vino e la vendemmia? Non dovremmo dirvelo perché non è a La Défense ma nel centro di Parigi: fra le vigne parigine, quella più famosa, più pittoresca ed emblematica è senz’altro quella di Montmartre: il Clos Montmartre.

Anche se non si può dire che il suo vino sia fra i migliori … la festa della vendemmia, verso metà ottobre, è un evento da non perdere se siete a Parigi! Andateci, ma solo dopo essere stati a La Défense.